NUOVO! Il documentario How to Feed the Planet
DYING LOCHS – un nuovo mini-doc prodotto da ONE EARTH doc
Effetto paranza: la pesca illegale del merluzzo in Italia
Il collasso delle popolazioni di nasello nel Mediterraneo e la pesca illegale dei merluzzi sotto taglia Francesco De Augustinis Servizio realizzato con il supporto di Journalismfund.eu e dell’Internews’ Earth Journalism NetworkLi chiamano merluzzetti “da frittura” o...
La strategia Italiana per i biocombustibili in Europa
Braccio di ferro governo-UE sul tema dei biocarburanti: sono una tecnologia a emissioni zero per le auto? Francesco De Augustinis Realizzato con il supporto di Pulitzer Center Reporting Grants I biocarburanti possono essere una soluzione per rendere a impatto zero...
Il boom dell’olio di palma in Congo: ecco cosa sta succedendo
L’idea di diventare un Paese esportatore e il rischio di mettere a repentaglio la sopravvivenza i intere comunità e creare nuovi conflitti Francesco De Augustinis e Jonas Kiriko Questa inchiesta è stata realizzata con il supporto del Pulitzer Center Rainforest...
Una dieta sana può salvare la vita a 50 milioni di persone all’anno
Al Forum Economico di Delfi discussa la Planetary Health Diet formulata dalla Eat Lancet Commission: somiglia molto alla vera dieta mediterranea Una riduzione drastica delle proteine di origine animale, carne e derivati, il ricorso a dei grassi “sani”, come l’olio...
Il paradosso del Congo: perché il Paese è in cima alle classifiche delle crisi alimentari nonostante quasi tutta la popolazione si occupi di agricoltura?
I programmi di sviluppo finiscono spesso per favorire grandi progetti industriali invece che aiutare i piccoli produttori. Cosa si può fare: il reportage dal campo. Questa inchiesta è stata realizzata con il supporto del Pulitzer Center Rainforest Reporting Grant...
Il merluzzo rischia di scomparire dal Mediterraneo
La specie simbolo del mare nostrum a rischio scomparsa per effetto di anni di sovrappesca. Braccio di ferro tra UE, Italia, Francia e Spagna su nuove restrizioni alla pesca. Il merluzzo (nome improprio con cui in Italia viene chiamato il nasello, Merluccius...
Salmoni, cosa sta succedendo negli allevamenti in Scozia?
Il problema del riscaldamento delle acque, delle malattie degli animali e dell'elevato tasso di mortalità. I numeri impressionanti Decine e decine di salmoni galleggiano morti sulla superficie dell’acqua, confinati nella maggior parte delle grandi gabbie che...
Antartide, la pesca del krill blocca la tutela del mare
La pesca del krill responsabile del fallimento delle trattative per la creazione di nuove aree marine protette in Antartide L’incremento della produzione mondiale di acquacoltura è il principale responsabile del conflitto politico che da otto anni impedisce la...
Verso la conferenza Onu sulla biodiversità: “I popoli indigeni proteggono le foreste incontaminate”
Al via Cop16 in Colombia il 21 ottobre: la sfida di mettere a terra gli obiettivi fissati a Montreal così ambiziosi attraverso politiche concrete. Che ruolo devono avere le popolazioni indigene nella difesa delle ultime foreste del Pianeta? Questa è una delle domande...
Il braccio di ferro per proibire il Deep Sea Mining, la più grande attività estrattiva di sempre
Il vertice di Kingston si è concluso con un aumento dei Paesi contrari. L’Italia tra i pochi Paesi europei che non hanno aderito alla richiesta di moratoria Un numero crescente di Paesi si è schierato per fermare il “Deep Sea Mining”, la controversa pratica per...
Piccoli pescatori contro l’acquacoltura al vertice FAO: ci sta portando alla fame
Scontro tra politica, produttori e pescatori all'ultimo vertice FAO, che ha celebrato il sorpasso degli allevamenti ittici sulla pesca. L’acquacoltura può essere una risposta sostenibile per sfamare la crescente popolazione mondiale? Le risposte che arrivano...
Giornata degli oceani: ong e scienziati chiedono alla Fao di smettere di considerare sostenibile l’allevamento di salmoni e altre specie ittiche carnivore
La lettera firmata da 160 gruppi chiede alla FAO di smettere di etichettare come "sostenibili" sistemi di allevamento considerati distruttivi. In occasione della giornata mondiale degli oceani, un gruppo di oltre 160 organizzazioni non governative, comunità e...
IL PROGETTO ONE EARTH
Si stima che dall’alba dei tempi ad oggi siano vissuti sulla Terra 113 miliardi di esseri umani in tutto (fonte Population Reference Bureau).
Secondo un’altra stima, ogni singolo anno oltre 160 miliardi di animali allevati sono destinati alla macellazione o all’uccisione per scopi alimentari (fonte: elaborazione su dati FAO). In particolare vengono uccisi/utilizzati ogni anno:
- 73 miliardi 174 milioni di polli da carne
- 7 miliardi 702 milioni di ovaiole
- 1 miliardo 484 milioni di suini
- 921 milioni di conigli
- 809 milioni di animali da latte (265 milioni bovini)
- 479 milioni di caprini da carne
- 302 milioni di bovini da carne
(Dati FAO 2018)
- 80 milioni di tonnellate da acquacoltura (approssimativamente 80 miliardi di individui), di cui circa la metà in allevamenti a terra
- almeno 93 milioni 633 mila tonnellate di pesce pescato
Con il progetto One Earth raccontiamo in una visione di insieme le cause e l’effetto di questo iper sfruttamento degli altri esseri viventi che condividono il pianeta con l’essere umano.
La frontiera dell iper intensificazione dello sfruttamento animale: dall’aumento della popolazione e quello esponenziale della domanda di carne ai cosiddetti “allevamenti del futuro”, impianti industriali iper intensificati, immaginati per rispondere in qualche modo a questa crescente domanda.
Il concetto di “one health”, ovvero l’altra faccia dell’aspetto precedente: che succede alla nostra specie quando si rompe l’equilibrio? Il concetto di one health significa che la salute dell’uomo è interconnessa con quella dell’ambiente e degli altri animali. Per questo, quando si incrina l’equilibrio, l’uomo è esposto a problemi sanitari planetari. I principali argomenti sono l’antibiotico resistenza e la nascita e la diffusione di nuove patologie trasmesse all’uomo dagli animali selvatici e d’allevamento (aviaria, Sars, Mers e diverse tipologie di coronavirus) e alla relativa distruzione degli habitat (collegamento deforestazione e liberazione di patogeni).
Danni collaterali legati alla perdita dell’equilibrio che permette alla nostra specie e a tutte le altre specie di sopravvivere su un pianeta dalle risorse limitate, e lo stretto legame con l’iper sfruttamento animale. Tra gli argomenti: la deforestazione per la produzione dei mangimi, seconda causa del riscaldamento globale; la conseguente perdita della biodiversità, legata anche all’uso massiccio di pesticidi per uso agricolo (anche in questo caso per produzioni ad uso zootecnico); la distruzione degli habitat marini per l’inquinamento (dead zones) e l’iper sfruttamento.
Una questione di etica, un aspetto centrale ma meno esplorato nelle produzioni giornalistiche che riguardano l’iper sfruttamento animale: l’etica. Quest’ultima parte approfondisce gli aspetti culturali, religiosi, giuridici e scientifici che hanno posto le condizioni per l’affermazione del modello di ipersfruttamento: una ricerca sulle radici culturali dello squilibrio che sta compromettendo il futuro della nostra specie e di tutte le altre che abitano il pianeta.
Il documentario e le inchieste
One Earth è un progetto di informazione indipendente, per la produzione di:
- Inchieste e servizi video di breve durata, da pubblicare su media in Italia e all’estero, che raccontano alcuni aspetti specifici legati a questo tema, come l’iper intensificazione delle produzioni animali per mezzo della tecnologia, singoli aspetti legati all’impatto sull’ambiente, la deforestazione, la perdita di biodiversità, clip verticali sulle minacce per la salute dell’uomo, i diritti delle popolazioni indigene, l’accesso al cibo.
- Una serie di documentari che raccontano questi temi attraverso una visione di insieme, che permette di unire i puntini su temi apparentemente distanti. I primi due documentari Deforestazione Made in Italy (ITA, 2019, 72′) e ONE EARTH – Tutto è connesso (ITA, 2021, 93′) sono disponibili in visione gratuita sul sito ed è possibile organizzare presentazioni pubbliche e proiezioni (scrivici!).
Sostieni il progetto
Aiutaci a raccontare questa storia: a questo link puoi contribuire al fundraising per permettere la realizzazione di questo progetto.
Il budget raccolto servirà a garantire tutti gli aspetti della produzione dei singoli servizi e dei documentari collegati al progetto ONE EARTH.
Chi siamo
One Earth è un progetto indipendente che si avvale di un team di professionisti che ha lavorato alla produzione, distribuzione e promozione dei documentari Deforestazione Made in Italy e ONE EARTH – Tutto è connesso.
Autore e coordinatore del progetto è Francesco De Augustinis, un giornalista freelance, autore di inchieste per diverse testate italiane e internazionali.













